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Cultura e recensioni
CULTURA
17 gennaio 2012
Su Tele Free: Il Dizionario di una golosa di Nadia Turriziani a tv2000

TeleFree.iT

Il "Dizionario di una golosa" di Nadia Turriziani a TV2000
La scrittrice e giornalista di Latina, Nadia Turriziani, intervistata a TV200
letture: 112
Latina: Dopo il successo dei libri "Sul filo sottile del desiderio", "Aria, Acqua,Terra e Fuoco", "Storie di basket ed altre fiabe fantastiche" e "Gli occhi dell'amore" la scrittrice e giornalista di Latina, Nadia Turriziani, si presenta al suo fedelissimo pubblico di lettori e amanti della cultura con una veste nuova e un po' peccaminosa .
Il suo nuovo libro dal titolo "Dizionario di una golosa" ha attirato l'attenzione delle emittenti nazionali che l'hanno voluta a rappresentare questo vizio nella trasmissione sui "7 Vizi capitali" che si è tenuta il 5 gennaio 2012.

Intervista su TV2000

TV2000 - Mediacenter
www2.tv2000.it
 

Per i più curiosi una breve sinossi del libro

Dizionario di una golosa, il vademecum del 2011 per i veri golosi

Il vizio capitale di cui più difficilmente potremmo liberarci è quello relativo alla gola.
Nutrire il corpo è un dovere e se quindi è un bene dar lui l'alimento giusto è però un male l'esagerare nella quantità ed anche nella qualità. Nell'occidente opulento di oggi probabilmente non ha senso parlare ancora di gola come vizio capitale.
La Chiesa ha di fatti introdotto il concetto di moderazione: "Mangiare con giudizio senza goderne eccessivamente".

Anche Dante ci aveva messo in guardia nel Canto VI dell'Inferno: "Una pioggia putrida sui corpi dei golosi li costringe a vivere nel fango in compagnia di cerbero latrante, per l'eternità...".
Dalle pagine della "Divina Commedia" a quelle della "Bibbia" la gola come vizio è finito nei manuali medici che trattano di disturbi fisici e mentali.

Chi mangia troppo è obeso, chi troppo poco è anoressico.
Il cibo è diventato un male del nostro tempo, della nostra società e siccome il cibo è la prima condizione di esistenza, spetta a lui e alla gola mettere in scena un tema che non è alimentare ma profondamente esistenziale perché va alla radice dell'accettazione o del rifiuto di sé.
Come dice la saggezza popolare "Uccide più la gola della spada".
Bando alle ciance! Visto che noi non vogliamo farci uccidere dalla gola e con tutta sincerità nemmeno dalla spada, dilettiamoci con queste splendide ricette.

Sessantasei dolci, preparati e assaggiati per voi, cultura e pregio delle cucine regionali italiane.
Alcuni rubacchiati dai "pizzetti" (foglietti sparsi) gelosamente conservati dalle nonne e altri dalle rubriche delle mamme. Dolci irresistibili e gustosi.

Il "Dizionario di una golosa" è nato per soddisfare il peccato di "gola" di una grande golosa.
Non si può nascondere che la golosa in questione è Nadia Turriziani, l'autrice del libro.
Ricette corredate di curiosità, piccole storie, aneddoti e perché no, poesie. Poesie note e meno note, tutte ispirate alla cucina.

Ho peccato? Ma chi se ne frega! Provate a preparare questi dolci per le persone che amate e vi renderete conto che peccare ogni tanto può fare solo del bene. Buon appetito, in attesa di altre golosità e curiosità. (così esordisce Nadia Turriziani)

Potete acquistare il libro cliccando sull' E-Shop della Sangel Edizioni

http://eshop.sangeledizioni.com/pages/detail_pro.php?idp=77
 

 

CULTURA
16 gennaio 2012
tv2000 intervista Nadia Turriziani

 

www2.tv2000.it

 

2 gennaio 2012
Paperblog- Recensione al libro "Gli occhi dell'amore"

Recensione: GLI OCCHI DELL'AMORE di Nadia Turriziani - Sangel Edizioni

Creato il 11 giugno 2011 da Tuttosuilibri

GLI OCCHI DELL'AMOREdi Nadia TurrizianiRecensione: GLI OCCHI DELL'AMORE di Nadia Turriziani - Sangel EdizioniTitolo: Gli occhi dell'amoreAutore: Nadia TurrizianiEditore: Sangel Edizioni

Contenuto:L’amore, come una tazza fumante di cioccolata consumata d’inverno davanti ad un cammino scoppiettante, riscalda il cuore, tormenta le menti, accende il desiderio ed è la causa scatenante della vita e della morte.
Come raccontarlo in un libro? Diciotto storie. Diciotto aspetti dell’amore. Storie vere, drammatiche, stuzzicanti, serie ed a volte tragicomiche.
“Gli occhi dell’Amore” è una sacrale preghiera cresciuta con il tempo, dove non ci sono vie d`uscite. Lasciarsi andare a volte è la migliore scelta. La migliore fuga.  Recensione a cura di Samanta Catastini:  Diciotto racconti, diciotto storie, diciotto visioni diverse dell’amore. Ce n’è per tutti i gusti e narrate con maestria da una scrittrice che ha arte letteraria da vendere. Dalle sette sataniche, all’anoressia, al difficile rapporto gay, all’aids, alla classica sofferenza della moglie tradita, a una bella avventura di una notte che si può trasformare in per sempre, al rapporto dei figli con il sesso e tante altre ancora. Tematiche sociali di tutti i giorni affrontate a volte con un pizzico di comicità che rende il tutto ancora più vero. Molte di queste fatiche sono arrivate finaliste a dei premi e non è un caso che Nadia affronti in uno di questi racconti la difficile situazione delle scrittrici che spesso vengono messe in secondo piano rispetto a un uomo. I finali sono aperti, il lettore può immaginare, scegliere cosa sia meglio per quel personaggio. Un palcoscenico variegato come la nostra vita, tanti “noi” che si incontrano per scontrarsi o amarsi. Nadia tratteggia queste scene con naturalezza, senza alcun artificio ma usando le parole con cura, senza mai eccedere e scegliendo il vocabolo giusto per ogni situazione. Un’altra sua opera degna di essere letta!

da: http://it.paperblog.com/recensione-gli-occhi-dell-amore-di-nadia-turriziani-sangel-edizioni-464157/
CULTURA
30 dicembre 2011
il Recensore.com - "Gli occhi dell’amore". Intervista a Nadia Turriziani

Gli occhi dell’amore. Intervista a Nadia Turriziani

di Chiara Pieri il 20 ottobre 2011

occhidellamore-nadiaL’amore in tutte le sue sfumature prende forma nell’ultimo libro della scrittrice e giornalista Nadia Turriziani, “Gli occhi dell’amore (Sangel edizioni, 2011). Diciotto racconti che spaziano dall’erotismo al profondo affetto che lega una madre ai suoi  figli, dal tema dell’omosessualità a quello dell’anoressia, dalla passione per la scrittura fino all’adescamento compiuto sulle vittime ad opera delle sette sataniche.

 

Se è vero che è l’amore il filo conduttore di ogni storia, è anche vero che i racconti di Nadia Turriziani si ispirano al reale, attingendo dal quotidiano, dal vissuto e dalla cronaca idee e spunti per una narrazione, che si rivolge principalmente, ma non solo, a un pubblico femminile.

Dal romanzo erotico, Sul filo sottile del desiderio, all’amore in tutti i sensi. Com’è nata questa raccolta di racconti e cosa è cambiato rispetto alla sua produzione passata?
“Negli Occhi dell’amore ho voluto raccontare non solo l’erotismo, ma l’amore che viviamo tutti i giorni, il sentimento: dal legame che unisce due persone, all’amore per la vita e a quello per i figli. Anche la passione per la scrittura è un amore forte, ma spesso viene bistrattato, perché in campo narrativo sembra che gli uomini abbiano una marcia in più rispetto alle donne, anche se non è vero. Ad emergere è l’amore raccontato in quasi tutte le sue sfaccettature, compreso l’amore per i sogni e per i propri sentimenti.”

L’amore è quindi un sentimento dalle molteplici sfumature, non solo il semplice rapporto uomo-donna. Quali tematiche vengono affrontate nei suoi racconti?
“C’è l’omosessualità e la difficoltà di un genitore ad accettare le scelte dei figli, con il reciproco bisogno di capirsi, c’è l’anoressia, c’è il passaggio all’età adulta e la scoperta del sesso, c’è l’amore per lo sport con P.A.L.L.A.C.A.N.E.S.T.R.O e c’è anche la forza di una madre che cerca di salvare il figlio dalle sette sataniche, nel racconto Villa degli orrori. Non manca, però, l’incontro uomo-donna, trasportato sul piano della chat, che è ormai diventato il modo più consueto per conoscersi. Nei racconti si affrontano anche temi come l’Aids e la discriminazione e i tanti piccoli aspetti che spesso vengono tralasciati nel parlare di questa malattia, oltre alla prostituzione e ai problemi inerenti al sesso, al pagamento ai racket e alle violenze sessuali.”

Nel libro emergono anche fatti del suo vissuto personale, per esempio Anoressica…sarà lei tratta il tema dell’anoressia, tracciando un quadro degli stati d’animo della protagonista. Si può dire che la sua scrittura punti soprattutto all’aderenza al reale?
“Quello dell’anoressia è per me un tema molto sentito, essendoci passata. Questo racconto è anche un modo per cercare di aiutare le ragazze che non accettano la vita, è un problema che andrebbe affrontato con maggiore frequenza dalla letteratura. Nei miei racconti spesso prendo spunto anche da aspetti personali legati ai figli, oppure da storie di amiche che mi hanno toccato, come la vicenda di una ragazza congolese violentata, un fatto vero. È una letteratura che nasce dal reale, argomenti “di donne”, ma orientati a tutti.”

Sebbene sia l’amore il vero protagonista dei racconti, il sentimento si lega indiscutibilmente all’eros. Si può dire che stia nascendo un nuovo genere di letteratura erotica al femminile?
“Per me il genere erotico in passato è stato uno schermo per raccontare una storia sentimentale molto forte. Negli Occhi dell’amore l’eros rimane, specialmente nelle parti iniziali di un rapporto, ma affiancato da altri aspetti importanti, che vanno al di là del trasporto. È il quotidiano che prende forma a 360°. Per quanto riguarda il rapporto tra letteratura erotica e mondo femminile, ritengo che la donna, per quanti sforzi si siano fatti, continui ad avere un ruolo secondario, nonostante rivesta funzioni prioritarie: come madre, moglie e lavoratrice, compiti ai quali l’uomo da solo non potrebbe far fronte. Per questo bisogna combattere una battaglia continua per far affiorare le condizioni tipiche delle donne.”

Nadia Turriziani è nata a Massafra (Taranto) nel 1964. Ancora bambina si trasferisce con la famiglia a Latina, dove tutt’ora vive con il marito e tre figli maschi, e lavora come scrittrice e giornalista, collaborando con varie testate giornalistiche sia sul Web sia sul cartaceo, dove cura le rubriche di cultura, teatro e novità letterarie. Nel 2010 è uscito il suo primo romanzo erotico Sul filo sottile del desiderio (Diamond editrice), un e-book di poesie dal titolo Aria, Acqua, Terra e Fuoco e uno di fiaba, Storie di basket ed altre fiabe fantastiche. Nello stesso anno per le Edizioni REI ha pubblicato Stringimi forte a te. Con la casa editrice Sangel Edizioni ha pubblicato Gli occhi dell’amore e Dizionario di una golosa (giugno 2011). Il suo blog è www.nadiaturriziani.ilcannocchiale.it

Autore: Nadia Turriziani
Titolo: Gli occhi dell’amore
Editore: Sangel
Anno di pubblicazione: 2011
Pagine: 272
Prezzo: 12 euro

Acquista su Unilibro.it

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27 dicembre 2011
Suoni e parole, Sabato 28 gennaio ore 17,00, Palazzo Asmundo- Palermo

26 ottobre 2011
Recensione al libro Dizionario di una golosa - Dietrolanotizia.it

“Dizionario di una golosa” il vademecum dei veri golosi

L'autrice Nunzia Turriziani con Barbara Alberti

Nel “Dizionario di una golosa”, i segreti e le ricette tramandati e gelosamente conservati per anni dalla mia famiglia, dalle mie nonne, dalle nonne delle mie nonne, dalle amiche e dalle amiche delle amiche sono stati raccolti, trascritti e corredati di notizie storiche e stupende poesie.

Non un semplice libro di ricette ma “Il Libro” da regalare alla persona che più vi sta a cuore. (Nadia Turriziani)

Il vizio capitale di cui più difficilmente potremmo liberarci è quello relativo alla gola.
Nutrire il corpo è un dovere e se quindi è un bene dar lui l’alimento giusto è però un male l’esagerare nella quantità ed anche nella qualità.
Nell’occidente opulento di oggi probabilmente non ha senso parlare ancora di gola come vizio capitale.

La Chiesa ha di fatti introdotto il concetto di moderazione: “Mangiare con giudizio senza goderne eccessivamente”.
Anche Dante ci aveva messo in guardia nel Canto VI dell’Inferno: “Una pioggia putrida sui corpi dei golosi li costringe a vivere nel fango in compagnia di cerbero latrante, per l’eternità …”.
Dalle pagine della “Divina Commedia” a quelle della “Bibbia” la gola come vizio è finito nei manuali medici che trattano di disturbi fisici e mentali.
Chi mangia troppo è obeso, chi troppo poco è anoressico.
Il cibo è diventato un male del nostro tempo, della nostra società e siccome il cibo è la prima condizione di esistenza, spetta a lui e alla gola mettere in scena un tema che non è alimentare ma profondamente esistenziale perché va alla radice dell’accettazione o del rifiuto di sé.
Come dice la saggezza popolare “Uccide più la gola della spada”.
Bando alle ciance!

Visto che noi non vogliamo farci uccidere dalla gola e con tutta sincerità nemmeno dalla spada, dilettiamoci con queste splendide ricette.
Sessantasei dolci, preparati e assaggiati per voi, cultura e pregio delle cucine regionali italiane.
Alcuni rubacchiati dai “pizzetti” (foglietti sparsi) gelosamente conservati dalle nonne e altri dalle rubriche delle mamme.
Dolci irresistibili e gustosi.
Il “Dizionario di una golosa” è nato per soddisfare il peccato di “gola” di una grande golosa.
Non posso nascondere che la golosa in questione sono proprio io.
Ricette corredate di curiosità, piccole storie, aneddoti e perché no, poesie.
Poesie note e meno note, tutte ispirate alla cucina.

Ho peccato? Ma chi se ne frega!

Provate a preparare questi dolci per le persone che amate e vi renderete conto che peccare ogni tanto può fare solo del bene.
Buon appetito, in attesa di altre golosità e curiosità.

Dizionario di una golosa
Turriziani Nadia

€ 12,00

2011, brossura
Sangel (Cortona)

25 ottobre 2011
Recensione al libro "Gli occhi dell'amore" a cura di ChronicaLibri

 


Alessia Sità
ROMA - Si intitolaGli occhi dell’amore” l’ultimo libro di Nadia Turriziani pubblicato qualche mese fa da Sangel Edizioni.
Diciotto racconti drammaticamente veri incentrati sull’amore e sulle sue diverse sfaccettature: dall’amore familiare a quello per gli amici; dall’amore romantico a quello sessuale e talvolta anche platonico.
Tante storie per parlare di un unico sentimento che non solo nutre e scalda il cuore, ma spesso tormenta e logora l’anima, trascinandola talora in bilico fra la vita e la morte.
Con uno stile schietto e diretto e con una nota di comicità opportuna, Nadia Turriziani affronta delicate questioni sociali che quotidianamente campeggiano su giornali e in televisione: dall’anoressia all’omosessualità, dal pregiudizio alla violenza, dalla vita alla morte.
L’autrice ci regala pagine di vera intimità affrontando tematiche che molto spesso nascondono dei veri tabù.
Ne “Gli occhi dell’amore” il quotidiano prende sempre più forma, fra turbamenti e sensazioni totalizzanti, il lettore è travolto in una costante riflessione con se stesso e con tutto ciò che lo circonda; inevitabilmente ci si ritrova ad immedesimarsi sempre di più nelle complicate vicende di ogni protagonista.
Nei suoi racconti, alcuni dei quali arrivati finalisti in vari concorsi letterari nazionali, Nadia Turriziani dà soprattutto voce alle donne: a quelle violentate e mortificate nella propria femminilità, a quelle trascurate e ignorate.
Pubblicato da Alessia Sità
29 giugno 2011
Dizionario di una golosa

Prefazione
Il vizio capitale di cui più difficilmente potremmo liberarci è quello relativo alla gola.
Nutrire il corpo è un dovere e se quindi è un bene dar lui l’alimento giusto è però un male l’esagerare nella quantità ed anche nella qualità.
Nell’occidente opulento di oggi probabilmente non ha senso parlare ancora di gola come vizio capitale.
La Chiesa ha di fatti introdotto il concetto di moderazione: “Mangiare con giudizio senza goderne eccessivamente”.
Anche Dante ci aveva messo in guardia nel Canto VI dell’Inferno: “Una pioggia putrida sui corpi dei golosi li costringe a vivere nel fango in compagnia di cerbero latrante, per l'eternità …”.
Dalle pagine della “Divina Commedia” a quelle della “Bibbia” la gola come vizio è finito nei manuali medici che trattano di disturbi fisici e mentali.
Chi mangia troppo è obeso, chi troppo poco è anoressico.
Il cibo è diventato un male del nostro tempo, della nostra società e siccome il cibo è la prima condizione di esistenza, spetta a lui e alla gola mettere in scena un tema che non è alimentare ma profondamente esistenziale perché va alla radice dell'accettazione o del rifiuto di sé.
 
Come dice la saggezza popolare “Uccide più la gola della spada”.
 
 
 
 
Bando alle ciance!
Visto che noi non vogliamo farci uccidere dalla gola e con tutta sincerità nemmeno dalla spada, dilettiamoci con queste splendide ricette.
Sessantasei dolci, preparati e assaggiati per voi, cultura e pregio delle cucine regionali italiane.
Alcuni rubacchiati dai “pizzetti” (foglietti sparsi) gelosamente conservati dalle nonne e altri dalle rubriche delle mamme.
Dolci irresistibili e gustosi.
 
Il “Dizionario di una golosa” è nato per soddisfare il peccato di “gola” di una grande golosa.
Non posso nascondere che la golosa in questione sono proprio io.
Ricette corredate di curiosità, piccole storie, aneddoti e perché no, poesie.
Poesie note e meno note, tutte ispirate alla cucina.
Ho peccato? Ma chi se ne frega!
Provate a preparare questi dolci per le persone che amate e vi renderete conto che peccare ogni tanto può fare solo del bene.
Buon appetito, in attesa di altre golosità e curiosità.
 
Nadia Turriziani
 

In tutte le librerie

29 giugno 2011
Gli occhi dell'amore

Gli occhi dell’Amore
 
L’amore, come una tazza fumante di cioccolata consumata d’inverno davanti ad un cammino scoppiettante, riscalda il cuore, tormenta le menti, accende il desiderio ed è la causa scatenante della vita e della morte.
Come raccontarlo in un libro? Diciotto storie. Diciotto aspetti dell’amore. Storie vere, drammatiche, stuzzicanti, serie ed a volte tragicomiche.
Diciotto sensazioni contrastanti: dall’amore familiare, all’amore per gli amici; dall’amore per se stessi, all’amore romantico; dall’amore sessuale, all’amore platonico.
La villa degli orrori. Anoressica sarà lei. Una scelta difficile. Dagli occhi una sola lacrima. Il coraggio di amare. La donna del poster. Sogno o realtà. P.a.l.l.a.c.a.n.e.s.t.r.o. Voglio una vita spericolata. Io Barbara o Charlie Sastrè. Un tuffo nel passato…nella “Latina-Littoria” della fondazione. La crudele vendetta. Le Verità Nascoste. Dear Cavaliere. Quello che gli uomini “a…dorano” raccontare. L’amore negato. Siamo tutti quanti in cerca d’amore.Amore “eterno” o sesso?
In una storia che riaffiora dal passato sconvolgendo la tranquillità quotidiana di una madre e dei suoi figli: i prescelti, si parla dei cavalieri templari e del fascino di Firenze. Una dimostrazione di quanto possa essere potente l’amore di una madre nell’ostacolare le forze oscure.
Ed ancora della situazione drammatica di una ragazza anoressica e del suo profondo amore. Un amore che la condurrà alla morte.
Della difficile condizione di genitore di un diverso checon grande coraggio e determinazione ha fatto una scelta sofferta: la scelta di vivere la sua vita di uomo ed amante.
Ed ancora dell’amore per lo sport che non può certo essere posto in un angolo. Un amore per alcuni eterno ed indistruttibile.
L’amore per la cultura e per le proprie origini.
Ed ancora: l’amore vissuto drammaticamente; quello raccontato ad una rimpatriata scolastica; quello letto nelle lettere ingiallite dal tempo delle nostre nonne e quello ilare. Ebbene sì quello ilare. L’amore visto e raccontato dagli uomini e di contro quello raccontato dalle donne, “le babbione”.
L’amore negato e quello invece cercato ad ogni costo, anche in chat.
Dalla prefazione di Luciana Cameli
 
“Amo la diversità e la vastità che ogni parola anima in rifugi. I racconti contenuti in questo libro iniziano ma non finiscono. Ho immaginato un alone di perplessità ad ogni significato e spero che mi risvegli in altri versi, che continuino l'incanto. Nadia scrive senza pudore e minime riflessioni, di getto come solo una penna decisa sa e può fare. L'intuito accelera il meccanismo di trovarsi in una rete che è trappola e pericolo. Il libro “Gli occhi dell’Amore” è una sacrale preghiera cresciuta con il tempo, dove non ci sono vie d'uscite. Lasciarsi andare a volte è la migliore scelta. La migliore fuga.”
 
Ed ancora:
 
“Nella lettura esploriamo temi importanti, dal sesso, amore, omosessualità, dolore, all'inganno, paura, tragedia, gioia, ironia. Alcune frasi sono pugni al petto che sanguinano come siringhe abbandonate, ed è così che deve essere. Ma non vi è mai un verdetto, mai una ritmica di senso compiuto. Voglio dire, che la logica è fine a noi stessi. Nadia ci porta a conoscenza di fatti, pensieri, persone, vita, morte, “miracoli”. La scoperta di ciò che non conosciamo o sappiamo o vogliamo, è un tragitto in mare da semplici naufraghi osservatori. Letale può essere sopravvivere e resistere, per non affogare.”
 

In tutte le librerie ...

24 gennaio 2011
Un libro per San Valentino

San Valentino si sta avvicinando.

Quale occasione migliore per regalare al vostro amore un buon libro?

"Stringimi forte a te"
"Aria, Acqua, Terra e Fuoco""Sul filo sottile del desiderio"
"Storie di basket ed altre fiabe fantastiche"
"Decamerone 2010"
"Una poesia per San Valentino"


Buona lettura augurandovi quel pizzico di erotismo che non guasta mai
:-)

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